SANITARS FLERO – ISEO SERRATURE PISOGNE 3-2
(25-17, 22-25, 23-25, 25-19, 15-10)
SANITARS FLERO: Bottaini (7 punti), Garbet (11), Vingaretti (5), Serena (31), Alberghini (10), Martini (16), Agostini (libero), Liscioli (2), Da Col (0), Arcari (ne), Pilato (ne). All. Zanoni.
ISEO SERRATURE PISOGNE: Benerecetti (2), Raccagni (16), Treccani (2), Baldi (17), Mikusova (3), Ghio (16), Perroni (libero), Calzoni (7), Negroni (0), Zavaglio (3), Missaglia (ne), Tonolini (ne). All. Amadori
Arbitri: Vittorio Salvini e Tiziano Lo Verde di Brescia
Note: Durata set 23', 29', 27, 26', 15'. Sanitars: punti fatti 82 su 110; battute sbagliate 15, vincenti 6, muri 8, errori 15. Pisogne: punti fatti 66 su 96, battute sbagliate 12, vincenti 7, muri 9, errori 16.
MAIRANO – Rinfrancati da una sconfitta.
L'Iseo Serrature Pisogne perde al tie-break il derby in Coppa Italia ma esce dal palazzetto di Mairano tra gli applausi e con una consapevolezza in più: la squadra nelle difficoltà ha mostrato carattere e perseveranza, superando con volontà le avversità che ha incontrato nel corso della gara.
Nel primo derby della stagione con il Flero, Patrizia Amadori parte con il sestetto rodato domenica pomeriggio contro la Foppapedretti: Treccani al palleggio, Ghio opposta, Raccagni e Mikusova centrali, Baldi e Benerecetti bande con Perroni libero. In panchina, rinuncia forzata per Missaglia, alle prese con un risentimento muscolare (la sua indisponibilità peserà dal terzo set in poi).
Avvio di partita che per certi versi ricalca quello di domenica: equilibrio fino al 13-12 poi l'attacco di Pisogne si fa evanescente (24%) mentre quello flerense appare più fluido (44%) con Serena già in palla.
Ghio scalda il braccio ma Flero sul 18-15 prende il largo con la battuta che fa vacillare l'usuale punto di forza sebino (25-17).
Al cambio di campo cresce Raccagni ma la squadra di casa sul 12-11 infila un break e si porta sul 17-11 con Alberghini attenta a muro.
Quando tutto sembra andare per il peggio, Pisogne tira fuori gli artigli e con Ghio (38%) e Baldi (50%) pareggia e addirittura sorpassa (18-17 e break di 7-0). Raccagni firma il +3 sul 22-19, bissata dall'attacco di Ghio in seconda linea (24-22) e dal punto ottenuto addirittura in palleggio da Baldi (25-22).
Giochi completamente riaperti.
Nel terzo set Flero sembra voler riprendere le redini del gioco (10-5) ma la squadra di Zanoni deve fare i conti con l'abnegazione in difesa delle ragazze di Patrizia Amadori.
Con Negroni in regia e Calzoni in banda, Pisogne fa un mezzo miracolo, recuperando a suon di battute e infilando un break di 7-0 che vale addirittura il vantaggio (15-12).
La smorfia di dolore di Mikusova mette in allarme la panchina: meglio non rischiare. Dentro Zavaglio nell'inedito ruolo di centrale. La squadra non si disunisce e anzi si carica di fronte alle difficoltà con Paoletta Calzoni straordinaria persino in attacco con tre punti firmati da zona quattro (20-19, 21-19 e 22-20) che pesano come macigni.
In casa Flero arrivano i primi mugugni. Tutto si complica per le padrone di casa dopo il 24-23 firmato Ghio e dopo uno dei pochi errori di Serena che vale il 25-23.
Pisogne moralmente ha già vinto la sua partita ma cerca in ogni modo di completare l'opera: Raccagni è monumentale a muro e la squadra, nonostante le difficoltà regge bene soprattutto in difesa (Perroni). Treccani torna a palleggiare nel quarto set, mentre Calzoni resta titolare a banda con Zavaglio costretta al centro, supportata in alcune rotazioni da Baldi.
L'Iseo Serrature regge fino al 12-12 prima e poi fino al 16-18, con Baldi inspirata.
Fiutato il pericolo, Vingaretti si affida ad occhi chiusi su Serena (10 punti solo in questo set), inarrestabile in attacco e unica in grado di impensierire seriamente il muro e la difesa sebine.
Flero accelera nel finale e guadagna l'accesso al tie-break.
Non cambia la musica nel quinto set: Pisogne regge fino al 7-7 con un bell'ace di Calzoni e le fiammate anche di Zavaglio nell'inedito ruolo di centrale. Sono poi ancora una volta i punti di Serena (8-7, 9-7, 11-7 13-8 e 15-10) a muovere l'ago della bilancia e a consegnare l'ennesima vittoria stregata alla Sanitars Flero.
Comunque soddisfatta Patrizia Amadori a fine gara. "Mi è piaciuto l'atteggiamento della squadra, la reazione dopo la partita con la Foppa. Tutte si sono messe a servizio della squadra e sono state in grado di sopperire alle difficoltà, specie dal terzo set in poi quando abbiamo dovuto forzatamente schierare una giocatrice in un ruolo non suo".
"Avanti così – continua l'allenatrice di Padenghe – In settimana contiamo di recuperare appieno Missaglia e di poter lavorare in maniera completa".
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Seconda sconfitta in Coppa Lombardia per l'Asa Antincedio Valcamonica, al via nel prossimo campionato di serie D. La squadra allenata da Salvatore Monaco si è arresa in trasferta in tre set (22-25, 15-25, 19-25) al Gussago, formazione di categoria superiore, neoimmessa in serie C.
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